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giovedì 18 agosto 2016

Leggere non è Peccato

Nel post sui Promessi Sposi di qualche settimana fa, parlavo della cronica indisposizione dell’italiano medio a leggere. È un argomento abbastanza spinoso e complesso e credo che sia un dovere fare di tutto per alzare la media dei lettori. Per questa ragione ho deciso di seguire l’iniziativa di Silvia Algerino del blog Lettore Creativo e di Nadia Banaudi di Svolazzi e Scritture chiamata Leggere non è peccato, il cui scopo ultimo è quello di avvicinare le persone alla lettura. 
Le regole sono semplici e le trovate anche qui nei due blog di partenza. Dopo aver taggato i post delle regole, c’è da rispondere a delle domande e quindi eccomi pronta. 

giovedì 7 luglio 2016

Questionario di Lettura

Quest'ultima settimana volevo scrivere un post serio, su un tema a me molto a cuore. Però tra il caldo e il lavoro, mi è passata la voglia. Credo che alla fine sia tempo di leggerezza e approfitto del post di Mattia per copiare il questionario sulla lettura. 

giovedì 19 maggio 2016

Liebster Awards 2016



Ebbene sì, sono stata nominata al Liebster Award 2016. Devo ringraziare Mattia per questo: del resto solo a lui potrebbero piacere i miei deliri e pensieri scritti via blog. Comunque per onorarlo del suo bel pensiero, risponderò volentieri alle domande che ha posto sul suo Hand of Doom e a mia volta farò delle domande per i miei nominati (che però non saranno undici come da regolamento).

1-Da quanti anni ti trovi nel mondo del blogging?
Anni? Mesi, vorrai dire. Il mio primo post qui su Pensieri Congelati è di gennaio. Quindi, in definitiva, molto poco. 

2-Quante volte aggiorni il tuo blog in una settimana?
Una generalmente. A volte salto pure quando non so cosa dire. 

3-Prima di postare un articolo, quante revisioni gli dedichi?
Una mia rilettura totale, poi lo faccio betizzare e infine lo risistemo. 

4-Quanto tempo lavori in media a un tuo post, dalla prima parola fino alla pubblicazione?
Dipende i tipi di post: alcuni più seri e articolari mi hanno preso più giorni, altri, soprattutto le recensioni, vanno via più veloci e leggere, anche per non perdere cose per strada. 

5-Ti capita mai di non poter postare un articolo per colpa della linea internet, che stenta oppure non va proprio? E se succede, cosa fai?
Eheheheh, si, purtroppo. Capita spesso che nelle ore serali, quindi di norma pubblico, la linea decide di abbandonarmi. 

6-Come ti comporti (o ti comporteresti, se non ti è mai successo) se un troll entra nel tuo blog e comincia a insultarti?
Per ora non mi è mai successo. Conoscendomi, però, lo ignorerei e basta.

7-Rispondere a tutti i commenti, anche a quelli insultanti o a quelli a post vecchi di anni. Si o no?
Ni. Generalmente rispondo a tutto, ma, come ho già scritto sopra, i commenti trollanti li eviterei a man bassa. 

8-Fai uno sbaglio in un tuo post (per esempio prendi per buona una bufala, o più semplicemente incappi in un errore grammaticale), e un commentatore te lo fa notare. Cosa fai?
Ringrazio per la correzione e ammetto lo sbaglio. Non c’è niente di male nello sbagliare, è solo una spinta in più per andare meglio la volta dopo

9-Quanti post altrui leggi ogni giorno, in media? E quanti ne commenti?
Commento pochissimo. A mia discolpa posso dire che penso che la gente non sia interessata a quello che posso pensare io. Poi generalmente leggo a blocchi: magari passo sere intere a spulciare sui blog, altre volte li evito perché non sono in vena di leggere. Sono molto umorale su queste cose.

10-Quali blog preferisci leggere?
Mi piacciono i blog di recensioni, soprattutto film, serie TV e nerdate varie. Poi per conoscenza mia personale, mi piacciono i blog medici.

11-Ti danno dieci milioni di euro, ma devi abbandonare per sempre blog e profili social. Che fai?
Col blog sarebbe facile: molto peggio se dovessi abbandonare FB o Twitter. Ammetto che mi piace molto navigarci. 

Ora passiamo al secondo step, ovvero: scrivere 11 cose su di me a piacere.

1- Uno dei miei libri preferiti è Orgoglio e Pregiudizio, eppure l’ho letto da molto adulta. Credevo che fosse un Harmony scritto in maniera arcaica: niente di più errato. 
2- Trovo che accarezzare i serpenti sia splendido
3- Sono schifosamente pigra e spesso me ne vergogno.
4- Adoro il mare: nuotare mi fa sentire libera come poche cose al mondo.
5- Uno dei miei sogni è comprare casa a Trieste.
6- Il mio gruppo musicale preferito sono gli U2, seguiti dai Muse. Fino a qualche anno fa avrei osannato i 30 Seconds to Mars, ma con l’ultimo album mi hanno persa. 
7- Tifo Juve e mi piacerebbe molto andare allo stadio a vederla.
8- Il mio sport preferito è la pallacanestro che ho giocato per 11 anni. Poi sono diventata ufficiale di campo. Sogno di poter vedere dal vivo una finale olimpica. 
9- Il mio piatto preferito è il goulash con gli gnocchi di pane che cucina mia madre. Anche più della pizza.
10- Andare in giro per musei con Mattia è una delle attività più belle che ci siano. 
11- Mi piace molto il mio lavoro, anche se spesso da delle delusioni. 

Il terzo passo sarebbe nominare altri 11 blogger a cui passare il Liebster Awards: il problema maggiore è che io non conosco 11 blogger che abbiano meno di 200 followers, quindi… 

7 su 11, non male dai. 

Ed infine le domande a cui i nominati dovrebbero rispondere. 

1- Come stai?
2- Che libro c’è sul tuo comodino?
3- Qual è l’ultimo film che hai visto e che ne pensi?
4- Qual è stata la vacanza più bella che hai fatto?
5- E la pazzia per cui ti vergogni ancora adesso?
6- Cosa ti ha spinto ad entrare nel mondo del blogging?
7- Qual è il tuo libro preferito?
8- E serie TV?
9- Che follia ti piacerebbe fare?
10- Dove vorresti vivere?
11- Qual è la tua “serata perfetta”?

Finito ciò, andrò a comunicare la nomination a tutti… spero che la prendano bene!

mercoledì 13 aprile 2016

Thirty Seconds to Mars: Odi et Amo


Nel 2007 la mia vita ha avuto una sorta di giro di vite: finalmente dopo tanti anni sono riuscita a fare quello che avevo sempre volute fare dalla mia adolescenza, cioè frequentare la scuola di pasticceria per adulti. Colonna sonora di quel periodo è stata la musica dei Thirty Seconds to Mars, che in quell’anno iniziarono ad avere una modesta notorietà nel nostro paese. Come molti, la prima canzone che vidi, letteralmente, fu The Kill su MTV con il celeberrimo video omaggio di Shining. 
Non è stato proprio amore a prima vista, anzi, ho dovuto attendere From Yesterday per essere travolta dall’onda marziana. Da quel momento in poi ho fatto le peggio cose per seguirli. 

mercoledì 6 aprile 2016

Quattro giorni in paradiso

La scorsa settimana, approfittando della disponibilità di un posto dove andare a dormire grazie alla zia di Mattia, siamo andati a fare una specie di mini viaggio di nozze a Roma. Entrambi avevamo già visitato la capitale, io con la scuola, lui con la famiglia, ma abbiamo pensato che c’è sempre qualcosa di nuovo da trovare o anche solo riscoprire. Quindi abbiamo fatto la valigia, scelto le scarpe più comode e abbiamo preso il treno verso una delle città più belle al mondo.

Bambina con Colomba,
presente ai Musei Capitolini
Se è vero che a me piace andare in giro anche alla cieca, per Mattia vale il contrario. Nei giorni precedenti alla partenza ha scandagliato per bene il web e ha creato una sorta di mappa delle cose da fare. Quando si va in una città come Roma e si hanno pochi giorni a disposizione, è assolutamente necessario fare una scaletta, perché altrimenti solo camminando e fermandoti a vedere quello che trovi al momento perderesti ore ed ore, rischiando di non riuscire a vedere quello a cui tenevi. Ma è stato proprio grazie a questa prima ricognizione, che Mattia ha trovato quello che è stata per noi una manna dal cielo: il Roma Pass! Con la modica cifra di 36 euro a testa, il Roma Pass ci ha dato l’opportunità di entrare in due luoghi a nostra scelta gratis (per noi i Musei Capitolini e Colosseo con Fori Romani e Palatino), poi entrare in tutti gli altri siti a prezzo ridotto, ma, soprattutto, viaggiare gratis con l’ATAC . Considerando che abbiamo fatto decine di viaggi tra bus, metro e tram, ce lo siamo praticamente ripagato in toto, quindi ve lo consiglio se doveste andare a Roma per 4-5 giorni. 

Penso che sia inutile dirvi quanto sia bella Roma: è una città incredibile, nuovo e antico si fondono, a volte con risultati scarsi, altre in maniera magnifica. 
Ma Roma è qualcosa di più: come tutte le grandi città metropolitane e piene di turisti, è un coacervo di lingue e persone diverse. In pochi metri quadrati puoi sentire parlare inglese, francese, russo, tedesco e mille altre, vedi scolari poco interessati, guide con l’ombrello alzato e romani ormai rassegnati a dover combattere contro orde di turisti che si riversano in città. A me sono situazioni che piacciono, anche se a volte ho la voglia insensata di fare una strage, soprattutto quando vedo gente che sporca o che spintona e si comporta, alla fine della fiera, da maleducati - ma questo è una cosa che succede ovunque, anche a Serra San Quirico. Mi piace l’aria di tranquillità, festa o comunque la serenità di persone che sono li per divertirsi, esattamente come ho fatto io. 

Mattia mi ha chiesto più volte quale è stata la cosa che ho preferito visitare e devo dire che la scelta è ardua, perché di cose belle ne abbiamo visto a bizzeffe. Diciamo che il podio se lo giocano la visita al Palatino, Castel Sant’Angelo e la Cripta dei Cappuccini, non strettamente in quest’ordine. Sono tre cose molto diverse tra loro, con delle caratteristiche particolari. 
Quella che si visita in minor tempo è la Cripta: si trova in Via Vittorio Veneto nella chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini. Il biglietto intero viene otto euro (non si può usare il Roma Pass) e puoi vedere il museo e la cripta. Anche se il punto forte è ovviamente la cripta, anche il museo è molto interessante: ripercorre dall’inizio la storia dell’ordine dei Cappuccini, dallo scisma con gli altri francescani, fino alle figure più conosciute dei nostri anni. Ci sono molti cimeli particolari, come ossari, breviari e bellissimi libri con miniature, tutte cose che per una amante della storia come me sono sempre belle da vedere. Poi si continua nella cripta e li le cose si fanno molto interessanti. 
La particolarità del luogo è che è totalmente decorata ed arredata con le ossa dei frati cappuccini morti duranti i secoli. Viene usata ogni cosa, i teschi, le ossa del bacino, le scapole, in modo che si possa dare alle stanze una sorta di bellezza macabra e orrorifica, nonostante le finestre che spandono luce all’interno. La cosa più allucinante sono i frati riposizionati in piedi: fanno abbastanza paura. 
Molto più famoso è Castel Sant’Angelo, nato come il Mausoleo di Adriano, riconvertito come prigione, rocca dei Papi e poi come museo dello stato italiano ai giorni nostri. In un paio di ore, in un solo sito, si possono vedere tutti gli strati della storia romana dall’impero alla repubblica. Senza dimenticare le sale interne decorate con stucchi e affreschi, i camminamenti su due piani differenti e la splendida terrazza su cui svetta l’arcangelo e da cui si può vedere tutta Roma: uno spettacolo incredibile. 
Se il Colosseo e i Fori Romani sono le attrazioni più visitate, il Palatino segue di poco, anche perché si entra con lo stesso biglietto (12 euro in totale). È molto esteso, con decine di rovine tutte ben descritte. Ci sono dei cartelli, non troppo lunghi e quindi neanche troppo tecnici, alla portata di tutti. L’unica cosa è che bisogna entrare sapendo che si dovranno passare almeno un paio di ore se si vorrà vedere tutto, altrimenti si perderà assolutamente qualcosa. 

Fuori classifica, un’altra cosa che mi è piaciuta tantissimo di questa vacanza, è l’essere stata presente come pubblico alla trasmissione di Rai 3 Gazebo, in onda giovedì e domenica in seconda serata: io e Mattia siamo andati al Teatro delle Vittore e abbiamo passato un’oretta e mezza ridendo e divertendoci tantissimo, grazie a Diego Bianchi (in arte Zoro) che ci ha messo subito a nostro agio facendo battute e prendendo bonariamente in giro le persone presenti in studio. Anche questa è un’esperienza che vorremmo rifare in un futuro, magari di domenica, quando la puntata è molto più lunga ed intensa. 


E voi quale vacanze ricordate come paradisiaca? Dove consigliereste di andare e cosa vedere in specifico?

Con Diego Bianchi, alias Zoro, conduttore
                                     
Con Missouri 4, alla guida del paese

Con la giornalista Francesca Schianchi

mercoledì 10 febbraio 2016

Ode alla Parrucchiera

Oggi è il dieci di febbraio ed esattamente tra un mese e nove giorni, mi sposo. 
La cosa che maggiormente mi ha fatto veramente capire la portata di quello che sto per affrontare è stata la prova dalla parrucchiera per l’acconciatura: erano anni ormai che non andavo da una professionista a farmi sistemare i capelli e finalmente mi sono ritrovata in paradiso. Ho il sospetto che questo sarà un post soprattutto femminile, ma passatemelo per questa volta.